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Camaleonte |
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1.
INTRODUZIONE Camaleonte Nome comune dei rettili
sauri appartenenti alla famiglia dei camaleonidi, celebri per la capacità di
cambiare colore. Ne esistono oggi circa 100 specie, diffuse perlopiù in
Africa e nell’Asia sudoccidentale. La famiglia è particolarmente affine a
quella degli agamidi, tanto che un tempo ne era considerata una
sottofamiglia. Dal punto di vista paleontologico, i primi fossili rinvenuti
che certamente possano essere attribuiti a un camaleonte risalgono al
Cretaceo e appartengono a un genere estinto chiamato Mimeosaurus. 2. CARATTERISTICHE FISICHE I camaleonti hanno il corpo compresso
lateralmente, lungo da pochi centimetri a circa 60 cm, a seconda delle
specie. Le zampe sottili, che tengono il corpo sollevato da
terra, terminano con dita opponibili e prensili; la coda è lunga e robusta,
particolarmente adatta alla vita arboricola che questi rettili conducono A riposo
viene tenuta arrotolata verso il basso e, a differenza di quella di altri
sauri, non può essere amputata e rigenerata. La testa è voluminosa e unita al
corpo mediante un collo corto e poco mobile; in molte specie è munita di un
numero variabile di corni che si estendono in avanti e di placche ossee che
sporgono posteriormente. La scarsa libertà di movimento del collo, che di per
sé impedirebbe all’animale di guardarsi intorno, è compensata dall’estrema
mobilità dei globi oculari, che possono ruotare in tutte le direzioni,
indipendentemente l’uno dall’altro. Mancano totalmente i timpani e le cavità
timpaniche. La lingua è eccezionalmente lunga e intrisa di una
sostanza viscosa con cui vengono catturati gli insetti di cui i camaleonti si
nutrono. 3. COMPORTAMENTO E RIPRODUZIONE I camaleonti sono animali diurni,
arboricoli e insettivori. Fatta eccezione per il periodo della riproduzione,
manifestano una chiara tendenza a evitare qualunque contatto con i membri
della propria specie. La loro principale caratteristica comportamentale è
la capacità di cambiare colore, che mettono in atto non solo a scopo
mimetico, ma anche in caso di eccitazione o di irritazione. La colorazione diurna dominante è quella verde,
adatta a confondere l’animale con il fogliame dell’ambiente arboricolo in cui
vive; poi, a seconda degli stimoli, del grado di illuminazione e della
temperatura dell’ambiente, da verde può diventare più chiara o, di notte,
bruna o nera. Il cambiamento di colore si deve all’azione di apposite cellule
pigmentate presenti nella cute, che vengono stimolate da particolari
meccanismi ormonali. La maggior parte delle specie è
ovipara: al momento della deposizione, la femmina si porta sul terreno e
depone una trentina di uova dal guscio membranoso, che con fatica sotterra
perché rimangano al riparo da eventuali predatori. Solo alcune specie
sudafricane sono ovovivipare (le uova si schiudono subito dopo la
deposizione). 4. SPECIE RAPPRESENTATIVE Delle circa 100 specie conosciute di
camaleonti, la maggior parte appartiene al genere Chamaeleo. I criteri di classificazione che
permettono di distinguere le diverse specie riguardano le dimensioni e la
presenza o meno di corni e sporgenze ossee sul capo. Una delle specie più
dotate in questo senso èl’africano Chamaeleo jacksonii, che
possiede tre lunghi corni. Chamaeleo chamaeleon,
diffuso in Africa settentrionale e nelle regioni più calde dell’Europa
mediterranea e dell’Asia sudoccidentale, è parzialmente adattato alla vita
terricola: nel deserto, scava tane nella sabbia e si nutre principalmente di
locuste. Altri generi della famiglia dei camaleonidi sono Brookesia, limitato al Madagascar, Ramphaleon, delle regioni centrali dell’Africa,
ed Evoluticauda, tutti caratterizzati da dimensioni
piccole o molto piccole. |