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Cervidi 1. INTRODUZIONE Cervidi Famiglia di mammiferi
artiodattili generalmente caratterizzati dalla presenza di corna ossee,
perlopiù limitate agli individui maschi, ramificate e rinnovate di anno in
anno. I cervidi sono distribuiti pressoché ovunque tranne in Australia, in
Polinesia e nell'Africa centromeridionale. Le popolazioni più numerose vivono
in ambienti boscosi e in territori aperti, sebbene i cervidi frequentino
anche paludi, montagne e la tundra artica. Le dimensioni variano da quelle
dell'alce (Alces alces), che può raggiungere un'altezza al
garrese di 2,35 m, a quelle dei pudu sudamericani (genere Pudu), alti solo 25 cm. Secondo le testimonianze
fossili, i primi cervidi apparvero in Asia al principio dell'Oligocene, circa
38 milioni di anni fa. 2. CARATTERISTICHE I cervidi hanno un corpo
compatto e flessuoso, con zampe lunghe e relativamente robuste dotate di
quattro dita, due delle quali regredite. In qualità di ruminanti sono dotati
di denti molari inferiori con creste di smalto, che permettono la
masticazione di una grande varietà di materiali vegetali, e di uno stomaco
suddiviso in quattro concamerazioni. Quasi tutti i cervidi hanno ghiandole
facciali secernenti un feromone dall'odore molto intenso, usato dai maschi
per marcare il territorio. Tutti i cervidi, a eccezione del mosco (genere Moschus), hanno fegato privo di cistifellea. Il mosco e il
cervo acquatico cinese (Hydropotes tarandus o Hydropotes inermis) differiscono dalle altre specie in
quanto privi di corna e dotati di canini superiori trasformati in zanne. |
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Cervidi |



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