Cobra

 

Cobra Nome volgare attribuito a serpenti velenosi della famiglia degli elapidi, in particolare al cobra comune Naja haje, che vive in Africa, Mozambico, Palestina e Arabia, dove si adatta a zone pianeggianti o montane, ricche di acqua o molto asciutte, con abbondante vegetazione o quasi desertiche.

Questo rettile, lungo da 2 a 2,4 m, ha testa massiccia e allungata, occhi ben sviluppati con pupilla tonda, tronco e coda ricoperti di squame lisce e cute di colore bruno giallastro, quasi nera sul dorso e più chiara sul ventre. Si nutre di piccoli animali (rettili, roditori, uccelli, insetti) e può resistere a lunghi periodi di digiuno.

Possiede ghiandole del veleno ben sviluppate che producono una sostanza molto attiva, ad azione neurotossica e dall'effetto rapidamente mortale; nonostante la sua fama di animale molto aggressivo, attacca solo se si sente minacciato.

Sacro nell'antico Egitto, il cobra comune è chiamato anche "aspide di Cleopatra" poiché la leggenda vuole che la celebre regina abbia usato questo rettile per darsi la morte. Ancora oggi è utilizzato dagli incantatori di serpenti, che tuttavia effettuano i numeri più pericolosi servendosi di colubridi innocui, morfologicamente molto simili ai cobra velenosi. Allo stesso genere del cobra comune appartiene il cobra dagli occhiali (Naja naja), il cobra dal collo nero (Naja nigricollis) e il cobra bianco e nero (Naja melanoleuca), mentre il cobra reale viene classificato come Ophiophagus hannah.

Classificazione scientifica: I generi Naja e Ophiophagus appartengono alla famiglia degli elapidi, ordine degli squamati.

Cobra